Heritage

/ 4 Luglio, 2019/ FOTO

Il marchio Jeep è in continua evoluzione e punta a perfezionare i dettagli tecnici dei suoi SUV per espandersi in territori nuovi, contribuendo a creare la gamma più premiata di sempre pur restando fedele alla sua storia e unicità. All’area Museo, grazie ai sette modelli storici in esposizione, i fan potranno ripercorrere le fasi di una storia lunga e gloriosa di cui fanno parte i robusti e affidabili pick-up Jeep, ovvero gli antenati di Jeep Gladiator. Si tratta del modello Jeep Cherokee Chief “Levis” del 1978, una versione speciale della Cherokee nata dalla collaborazione memorabile con Levi Strauss avvenuta tra il 1975 e il 1978; la Jeep CJ5 “Renegade I” del 1970, un allestimento speciale dei modelli CJ5 e CJ7 disponibile fino al 1986, che ha visto la primissima comparsa del nome “Renegade” nella storia Jeep; la Jeep CJ7 “Golden Eagle” del 1978, variante esclusiva del CJ7 lanciato nello stesso anno della Renegade originale; la Jeep J300 “Gladiator Thriftside” del 1963 e la  Jeep J3000 “Gladiator Thriftside” del 1967, che segnano l’esordio della denominazione Gladiator, entrambe vantano l’applicazione della carrozzeria tradizionale su un telaio da pick-up ispirato alla Jeep Wagoneer station wagon 4×4 e cambio automatico, equipaggiato per la prima volta su un pick-up a trazione integrale; la Jeep Super Wagoneer del 1967, il primo veicolo a trazione integrale con cambio automatico, precursore dei moderni SUV di lusso, e la Jeep CJ5 “Super Jeep” del 1973, versione speciale del CJ-5 prodotta in edizione limitata e molto ricercata dai collezionisti.